Come smettere di pensare troppo quando la mente non si ferma

Se hai cercato come smettere di pensare troppo, è possibile che tu sia stanco ancora prima di trovare una risposta. Ripassi conversazioni, immagini quello che potrebbe succedere, ricontrolli una decisione che avevi già preso. Vorresti spegnere tutto per un po’. La mente, invece, continua.

In momenti del genere può diventare frustrante sentirsi dire semplicemente di pensare positivo o distrarsi. Quando un pensiero torna, di solito non obbedisce a un interruttore. Possiamo però imparare a riconoscere ciò che lo alimenta e creare un rapporto diverso con quello che attraversa la mente.

Quando pensare non ti sta più aiutando a capire

Pensare serve. Ci permette di prevedere, scegliere, organizzare, imparare. Il punto cambia quando continui a percorrere mentalmente la stessa strada e non trovi informazioni nuove.

Potresti ripensare dieci volte a un messaggio inviato. Preparare nella testa ogni possibile risposta a una conversazione. Cercare la scelta perfetta prima di fare qualunque movimento. In quel momento il pensiero può dare l’impressione di proteggerci dall’errore e dall’incertezza, mentre intanto ci tiene fermi.

Prova a chiederti cosa stai cercando di ottenere pensando ancora

Quando ti accorgi che la mente sta tornando sullo stesso punto, evita di combatterla subito. Puoi domandarti: che cosa sto cercando di risolvere in questo momento?

A volte cerchiamo una certezza che nessun ragionamento può offrirci. Vogliamo sapere in anticipo se una persona ci capirà, se una scelta funzionerà, se sbaglieremo, se saremo all’altezza. Continuare ad analizzare sembra avvicinarci alla sicurezza. Alcune risposte, però, diventano disponibili soltanto vivendo ciò che abbiamo davanti.

Distingui ciò che puoi fare da ciò che puoi soltanto immaginare

Prendi un foglio e dividi ciò che ti preoccupa in due parti. Da una parte scrivi quello su cui puoi intervenire oggi. Dall’altra ciò che dipende dal futuro, dalle decisioni degli altri o da elementi che non puoi controllare.

Nella prima parte cerca una sola azione possibile. Una telefonata. Una domanda. Una decisione da prendere. Dieci minuti da dedicare a qualcosa che stai evitando.

La seconda parte non richiede un’altra ora di ragionamento. Richiede di riconoscere che, almeno adesso, non possiedi quella risposta.

Ascolta il modo in cui parli a te stesso

Il pensiero continuo può diventare ancora più faticoso quando è accompagnato da un dialogo interiore severo. Non stai soltanto cercando una soluzione: nel frattempo ti accusi di non averla già trovata.

Su questo ho approfondito il tema nell’articolo dedicato al dialogo interiore. Accorgerti delle parole che rivolgi a te stesso può essere un primo modo per ridurre la pressione mentre cerchi chiarezza.

Quando la mente corre, torna a qualcosa che sta accadendo adesso

Può aiutarti spostare per qualche minuto l’attenzione dall’interpretazione all’esperienza. Nota ciò che vedi. Ascolta i suoni intorno a te. Senti il contatto del corpo con la sedia. Cammina osservando quello che incontri. Porta attenzione a un’attività semplice che richieda la tua partecipazione.

Non stai cancellando il problema. Stai interrompendo per qualche minuto il circuito che continua ad alimentarlo. Ho dedicato un approfondimento anche alla presenza mentale quando la mente corre.

Se dietro i pensieri c’è una decisione che continui a rimandare

A volte pensiamo moltissimo intorno a una scelta che ci spaventa. Cambiare lavoro. Chiudere o ridefinire una relazione. Dire qualcosa che abbiamo evitato. Ammettere che un obiettivo non ci rappresenta più.

In questi casi non serve trovare immediatamente la decisione definitiva. Può essere più utile capire che cosa desideri, che cosa temi e quale parte della situazione puoi esplorare senza pretendere di conoscere già il finale.

Se il punto è soprattutto la direzione della tua vita, puoi continuare da Non so cosa voglio dalla vita: come ritrovare una direzione. Parte proprio da quella sensazione di confusione che rende difficile capire cosa desideri davvero.

Quando può essere utile chiedere supporto

Se senti che continui a tornare agli stessi pensieri e questo rende difficile scegliere, agire o ascoltare ciò che desideri, confrontarti con qualcuno può offrirti uno spazio nel quale mettere ordine.

Nel mio lavoro 1:1 possiamo partire da quello che sta occupando la tua mente oggi e osservare insieme quali pensieri ti stanno aiutando e quali ti stanno tenendo fermo. Se vuoi conoscere questo spazio, puoi valutare una sessione individuale.

Se invece il pensiero continuo è accompagnato da ansia intensa, forte sofferenza, insonnia persistente o interferisce in modo importante con la vita quotidiana, può essere opportuno parlarne con uno psicologo o con un professionista sanitario qualificato.

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